lunedì 22 dicembre 2008

SI INFORMA
LA GENTILE CLIENTELA
CHE IL:
24/12/08
SIAMO APERTI FINO ALLE ORE 20.
25/12/08 CHIUSO.
26/12/08 APERTO FINO ALLE ORE 13

domenica 21 dicembre 2008








LA PASTA RIPIENA










  • RAVIOLI RICOTTA E SPINACI





  • MEZZELUNE ALLA CARNE





  • TRIANGOLI ALLA CERNIA



  • TRIANGOLI AGLI ASPARAGI





  • MEZZELUNE AI CARCIOFI





  • RAVIOLI AL RADICCHIO





  • TRIANGOLI AI 4 FORMAGGI





  • MEZZELUNE AL PESCE SPADA





  • RAVIOLI ALLA TROTA






  • MEZZELUNE AL SALMONE






  • RAVIOLI ALLE MELENZANE






  • TRIANGOLI ALL'ORTOLANA






  • RAVIOLI ALLA ZUCCA






  • RAVIOLI AI FUNGHI PORCINI






  • TRIANGOLI RICOTTA E PISTACCHIO






  • TRIANGOLI SPADA E MELENZANE






  • TORTELLONI






  • CANNELLONI AI FUNGHI PORCINI






  • CANNELLONI DI BRASATO






  • CANNELLONI RICOTTA E SPINACI






  • CANNELLONI DI PESCE SPADA






  • CANNELLONI DI CERNIA











RAVIOLO


MEZZELUNE










TRIANGOLI

lunedì 8 dicembre 2008

Il pane nero

Il pane nero è un tipo di pane di colore più scuro, usato in sostituzione al pane bianco, soprattutto nelle regioni di lingua tedesca.
Questo pane viene impastato usando la farina di segale, al posto di quella bianca, dato che la segala era maggiormente resistente ai climi freddi tipici dei paesi montani, ma anche all'aridità.


Il nostro pane






Negli anni, la nostra produzione di pani, è andata via via
aumentata nella qualità




e nella varietà di pani e




pezzature diverse.







A secondo del tipo di pane, le nostre pezzature, vanno da 25 gr a 2 kg.





















Le nostre varietà di pane sono:







  • pane marsigliese


  • pane di grano duro


  • pane bianco


  • pane casereccio


  • pane di semola

  • pane integrale


  • pane di granturco (baluddo)


  • pane di segale


  • ciabatta


  • ciabattine alle olive nere


  • panini speciali


  • panini marsigliesi


  • panini dolci


  • i morbidi


  • panini caserecci


  • panini di grano duro


  • quartino bianco


  • quartino di grano duro


  • quartino casereccio


  • sfilatino casereccio

E, per le Vs ricorrenze ed eventi, pane a forma di lettere, numeri,ecc.









martedì 25 novembre 2008

...il pane....

Il pane (dal latino panis) è un prodotto alimentare ottenuto dalla lievitazione e successiva cottura in forno di un impasto a base di farina di cereali e acqua, confezionato con diverse modalità, arricchito e caratterizzato sovente da ingredienti prettamente regionali.
Ha un posto fondamentale nella tradizione occidentale come componente primaria dell'alimentazione, al punto che il termine stesso può diventare sinonimo di cibo o di nutrimento, non necessariamente fisico. Nella
cucina più antica si usava il termine cumpanaticum per indicare ogni preparazione che poteva accompagnarsi al pane, sottolineandone il suo ruolo fondamentale.

Storia




Il pane era noto all'homo sapiens, veniva preparato macinando fra due pietre dei cereali con acqua, cucinando l'impasto su una pietra rovente.
Intorno al 3500 a.C. gli
Egizi scoprirono la fermentazione, un impasto lasciato all'aria cotto il giorno dopo, risultando un pane più soffice e fragrante. Per gli Egizi il pane non era solo una fonte di cibo ma anche di ricchezza. Il salario era costituito da una quantità variabile di pane.
Gli
Ebrei lo mangiano in occasione della commemorazione dell'esodo dall'Egitto: la sera della partenza infatti non ebbero il tempo di farlo lievitare. Secondo le Sacre scritture, l'Ultima cena di Gesù Cristo fu consumata anche a base di pane azimo.
Dall'Egitto l'arte della
panificazione passò in Grecia. I greci divennero ottimi panificatori producevano più di 70 qualità. Inserirono alle ricette basi ingredienti come latte, olio, formaggio, erbe aromatiche e miele. Furono anche i primi a preparare il pane di notte.
Le ricette


Pani regionali in vetrina
Le ricette più diffuse prevedono pressappoco l'impiego di due parti di farina di
frumento e una di acqua, in parte freschi e in parte provenienti da un impasto precedente (lievito naturale o cosiddetta pasta madre); ne esistono tuttavia innumerevoli varianti in base al tipo di farine usate in aggiunta, oppure in sostituzione, di quella di frumento (ad esempio di mais o segale, ma anche derivata da legumi come la soia), oppure ancora per tipo di condimenti.
Quasi sempre al preparato per il pane viene aggiunto del
sale durante la stessa fase di preparazione, eccetto alcuni tipi prodotti in Toscana, nelle Marche ed in Umbria (notoriamente privi di questo condimento).


« Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui »
(
Dante Alighieri nel XVII canto del Paradiso)

Ugualmente possono essere aggiunti anche olio, burro, strutto e altri grassi.
Inoltre in tempi recenti è sempre più diffusa l'abitudine di sostituire il lievito naturale con il lievito di birra che permette una lavorazione e una lievitazione più rapide.
Una volta preparato l'impasto, il pane veniva avvolto in un panno e lasciato lievitare per due o tre giorni in un posto fresco e asciutto. Con la stessa modalità avveniva per alcune settimane la conservazione del pane morbido appena sfornato.
Numerosi i tipi di pane riconosciuti in Italia come
Prodotti agroalimentari tradizionali, o con D.O.P., D.O.C. O I.G.P..

domenica 23 novembre 2008

SI ACCETTANO BUONI PASTO
DIPENDENTI COMUNALI

VALORI NUTRIZIONALI DELLA PASTA

Per noi italiani, rimanere senza la pasta, non e' possibile: verrebbe a mancare l'alimento più diffuso, apprezzato e amato. Oggigiorno superata la fase del mangiare per vivere, si pone sempre più attenzione da parte di tutti a quello che si mangia e la pasta, associata a legumi, ortaggi ed erbe aromatiche e' un cibo completo. L'Italia e' una nazione ricca di tradizioni popolari e di cultura alimentare, legate alle usanze locali. La pasta e' per noi italiani il piatto nazionale e viene chiamato nei modi piu' diversi, quindi, quando si parla di maccheroni, si intendono spesso anche gli spaghetti o i vermicelli, cioè la pasta lunga, e non quella corta rigata a forma di tubo chiamata, appunto, maccherone. La pasta ha quindi una sua filosofia regionale e, per ciò che riguarda il formato, ce n'e' per tutti i gusti.. E' dall'elevato valore energetico dal discreto contenuto in proteine (11-12%) e dalla sua digeribilità che derivano le sue proprietà nutrizionali (il suo contenuto in amido e' del 70-75%). Il valore calorico si aggira attorno alle 350 Kcal per 100 grammi. Il contenuto di grassi e' invece piuttosto modesto (meno dell'1%), cosa che permette a chi la cucina di sbizzarrirsi nella scelta dei condimenti. La pasta contiene poche vitamine ed e' squilibrata nel contenuto di sali minerali, dove si registra una netta prevalenza di potassio. Tuttavia l'aggiunta di altri ingredienti (carne, pesce, legumi, verdure e sughi vari) ne modifica favorevolmente il valore nutrizionale. Queste sono le caratteristiche che hanno determinato il suo grande successo in tutto il mondo. La pasta come dicevamo e' ormai un prodotto "globale", e' la regina della dieta mediterranea prova ne e' che in questa era di diete dimagranti, nessuno riesce a levarle lo scettro, anzi, la dieta mediterranea e' il modello alimentare di cui il nostro Paese e' il maggior esponente. Infatti, contrariamente all'errata e diffusa opinione che la pasta faccia ingrassare, essendo il suo contenuto di grassi appena allo 0,3% e che la pasta, per ogni 100 grammi fornisce 350 calorie, possiamo dire che tale valore sia ragionevole se si considera che un adulto sano necessita mediamente di 2.400 calorie al giorno e che una porzione garantisce circa il 14% di tali esigenze. Quindi senza ombra di dubbio la pasta si può definire un alimento sano ed equilibrato.

RAVIOLI AL BURRO FUSO


INGREDIENTI:(dosi per 4 persone)
500 gr di ravioli freschi,
120 gr. di burro,
qualche fogliolina di salvia,
una manciata di pinoli,
100 gr. di formaggio grana parmigiano.
Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata, a parte, in un pentolino,fate fondere a fuoco medio il burro con la salvia e il parmigiano,fate tostare leggermente i pinoli.Appena i ravioli sono cotti scolateli e conditeli con il burro fuso,cospargerli di pinoli leggermente tostati e servite caldo.

lunedì 17 novembre 2008

TUTTE LE SERE ALLE 19
TROVI
IL PANE CALDO APPENA SFORNATO
SAREMO PRESENTI ALLA MANIFESTAZIONE

VI ASPETTIAMO PER FARVI ASSAGGIARE LE NOSTRE SPECIALITA'




lunedì 3 novembre 2008


Bucatini all'amatriciana
Categoria: Primi piatti - Pasta

Ingredienti:
Bucatini Donato, 500 g.
Guanciale di maiale, 125 g.
Cipolla rossa, 1/2
Olio extravergine di oliva, 3 cucchiai
Peperoncino piccante, 1
Sale e pepe, q.b.
Vino bianco secco, 1/2 bicchiere
Pomodori maturi da sugo, 600 g.
Pecorino stagionato grattugiato, 100 g
Dosi per: 4 persone
Tempo:40 minuti


Difficoltà: semplice





Preparazione:
1.Ponete in un tegame l'olio ed il guanciale tagliato a dadini.Rosolate il guanciale nel vino bianco evitando peró di farlo asciugare troppo.Una volta dorato toglietelo dall'olio servendovi di un mestolo forato ed usate lo stesso olio per fare imbiondire la cipolla tritata finemente unita al peperoncino.
2.Aggiungete quindi i pomodori, pelati, privati dei loro semi e scolati dall'acqua.Lasciate consumare a fuoco moderato per 10 minuti.Unitevi il guanciale messo da parte e continuare la cottura della salsa a fuoco lento finchè non sarà consumata.Aggiustate solo verso la fine di sale e pepe.
3.Cuocete nel frattempo i bucatini in abbondante acqua salata.Scolateli al dente e poneteli in un piatto di servizio concavo cui unirete la salsa ed abbondante formaggio pecorino grattugiato.Mescolate e servite ben calda.



Regione: Lazio

Assaggiare la pasta...

Assaggiare la pasta

La valutazione definitiva e' data dal proprio gusto personale. L'assaggio andrebbe fatto senza aggiungere alla pasta alcun condimento o al limite versando un cucchiaino di olio extravergine di oliva su un campione per valutarne la tenuta finale del condimento. I riferimenti durante l'assaggio per ottenere dei parametri di giudizio sono principalmente:
La consistenza: e' consistente quella pasta che, cotta in modo ottimale (in base alle indicazioni dei produttori), si presenta soda ed elastica non cede facilmente alla pressione e dopo riacquista la sua forma iniziale.L'omogeneità della cottura: alcuni tipi di pasta ottenute con semole con una componente scadente di glutine (elemento del grano che "lega" l'amido e non lo rende solubile), risultano scotte all'esterno e crude all'interno. La pasta ideale deve risultare consistente in ogni sua parte. La collosità: dopo la cottura la pasta si presenta collosa si ammassa e presenta una superficie appiccicosa ancor prima di essere condita. Questo difetto potrebbe riferisi al tipo di materia prima utilizzata (farina miscelata alla semola), o alla tecnologia di produzione non completamente perfetta.Il flavour: termine che esprime l'insieme delle caratteristiche gustative, aromatiche e odorose tipiche della pasta e cioè un giudizio complessivo che indica la piacevolezza delle sensazioni che si provano durante la degustazione La tenuta di cottura: La tenuta della pasta dopo la cottura e scolatura prima dell'aggiunta dei condimenti serve per verificarne le qualita' in quanto alcuni difetti delle paste tendono ad aumentare col passare del tempo e anche solo pochi minuti dopo la scolatura risultano immangiabili.
La pasta fresca


La pasta fresca si può fare con l'uovo o senza l'uovo e con i più svariati tipi di farina. Regina delle paste fresche è la pasta all'uovo con cui si fanno tagliatelle, quadrucci, maltagliati e paste farcite come lasagne, cannelloni, tortellini e ravioli. Fino ad alcuni decenni fa, tuttavia, la pasta all'uovo era un lusso che non tutti potevano permettersi e la pasta si faceva semplicemente con acqua e farina come testimoniano ancora oggi alcuni piatti regionali quali bigoli, orecchiette e cavatelli. La diffusione della pasta in Italia ha decisamente costituito un progresso nell' alimentazione caldeggiato durante il secolo scorso da storici e filantropi, poiché ancora nel XIX secolo i più poveri al Nord seguivano un regime a base di polenta, meno proficuo per la salute degli alimenti a base di farina di grano consumati dai contadini del Sud.
Origini della pasta - Non si conoscono con precisione le origini delle paste alimentari. Si sa con certezza che in Cina intorno al X secolo d.C. alcuni negozi vendevano posta tipo tagliatelle, si presume comunque, che la loro conoscenza risalga in Oriente al I secolo d.C. In Italia il documento più antico che parla di posta è un ricettario genovese della metà del XIII secolo. Un'altra testimonianza della stessa epoca è costituita da alcuni versi di Iacopone da Todi. "Chi guarda a maggioranza spesse volte si inganna Granel di pepe vince per virtù la lasagna" Anche se non sappiamo con certezza che forma avesse la lasagna citata, pare evidente che il verso si riferisce ad un supporto di pasta a cui si aggiunge un condimento. Risulterebbe così errata l'ipotesi che la pasta sia arrivata dalla Cina portato da Marco Polo, poiché Quando egli fece ritorno in Italia nel 1295 la posta era giù nell'uso comune.
Paste tradizionali - Oggi tutta la penisola conosce piatti tipici a base di pasta fresca: dalle orecchiette alla barese con cime di rapa e acciughe ai pizzoccheri della Valtellina, dalle tagliatelle al ragù e i tortellini romagnoli ai bigoli con l'anatra e i passatelli. Sono tutti piatti molto interessanti e ricchi di fantasia che vanno conservati gelosamente nella ricetta originale anche se a volte è consigliabile rielaborarla e alleggerirla per ottenere un risultato migliore. Le regole che si devono osservare in questa reinterpretazione sono la riduzione della materia grassa, un maggiore uso di erbe aromatiche e soprattutto una drastica riduzione delle cotture che nella cucina regionale sono sempre eccessivamente prolungate.

I nostri prodotti:

o Maccheroni caserecci
o Maccheroncini
o Maccheroni di carnevale
o Bucatini
o Tagliatelle
o Pappardelle
o Fettuccine
o Spaccarelle
o Sfoglia
o Basi per cannelloni
o Cannelloni ripieni
o Ravioli

mercoledì 29 ottobre 2008

Prodotti



PANE
BISCOTTI
PASTICCERIA PANARIA
FOCACCIA
BASI PER PIZZE
RUSTICI
PASTA FRESCA
PRODOTTI PER IL FAI DA TE DOLCIARIO

martedì 28 ottobre 2008

H.A.C.C.P.

Il sottoscritto Donato Francesco,
titolare dell’omonima ditta, sita in S. Lucia del Mela, via degli Oleandri 16/18,


DICHIARA


- Che presso i propri locali vengono effettuati, a cura del Dott. Francesco Currò, patologo clinico, laboratorio operante in Messina, via Caldara Polidoro n°2, controlli microbiologici ambientali e degli alimenti avvalendosi dei principi su cui è basato il Sistema HACCP, secondo le disposizioni contenute nel decreto Legislativo n° 155 del 26/05/1997 .

- Che al fine di garantire il massimo livello di sicurezza per i consumatori, questo esercizio sottopone tutti i prodotti alimentari ad un Sistema di Autocontrollo igienico-sanitario che segue l’alimento dal Fornitore al Consumatore. Tutte le varie fasi: trasporto, magazzinaggio, controllo delle scadenze, verifica dell’integrità delle confezioni e vendita, vengono accuratamente controllate, mettendo in atto particolari procedure che assicurano in ogni momento il più alto livello di sorveglianza.





S. Lucia del Mela, lì 28/10/08.

Donato Francesco

COMUNICATO AI CLIENTI



Gentile cliente,


la difficile situazione legata all’aumento dei costi della vita coinvolge, nostro malgrado, anche il settore della panificazione artigianale.

Nei 25 mila forni italiani lavoriamo ogni notte ed ogni giorno per rendere possibile l’incontro con te.

Da circa un anno noi fornai dobbiamo fare i conti con gli aumenti dei costi delle farine, della forza lavoro, dell’energia. E di tanti altri fattori che determinano il valore finale di un prodotto artigianale.

Nell’ultimo anno il prezzo del pane è salito in media per ogni famiglia meno della differenza su un pieno di gasolio, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Ma i fornai di certo non si sono arricchiti: siamo stretti tra la volontà di pesare il meno possibile sul tuo portafoglio e la necessità di far quadrare i conti. Noi, a differenza di altri che oggi ci contestano, non prendiamo né chiediamo un euro allo Stato. Siamo un anello debole, che ora beffardamente stritolato da continui attacchi sui giornali da parte di categorie in cerca di facile consenso. E poiché in questo periodo tutti danno numeri, riteniamo doveroso nei tuoi confronti darli anche noi.

Da gennaio ad agosto il prezzo del pane non è cresciuto per niente: mentre l’inflazione si aggira al 4 per cento, molti beni di prima necessità invece in questo periodo sono aumentati, come il petrolio, la casa, l’acqua, l’olio, la carne e la maggior parte dell’ortofrutta.
Abbiamo registrato uno stop all'aumento del costo del pane e contiamo, grazie alla trasparenza del nostro lavoro (dimostrata anche collaborando con il Garante dei prezzi) di proseguire nell’inversione di tendenza nel corso dei prossimi mesi.
Tutto ciò grazie a un sacrificio tutto nostro: i costi delle farine non sono diminuiti ( ce lo conferma un’indagine sulle fatture di acquisto), e il nuovo contratto di lavoro pesa per 10/15 centesimi di euro al kg sul prezzo finale del prodotto.
I costi di energia, trasporto e affitti sono sempre più alti, e questo gli italiani di buona volontà lo sanno bene.

Abbiamo ritenuto importante chiarire le nostre posizioni nella certezza che il rapporto che ci lega non si spezzerà a causa di inesattezze e cattiverie.
Ed è proprio grazie a questo speciale rapporto di fiducia che 9 italiani su 10 ci ritengono affidabili ed onesti ( indagine Swg - Gli italiani e il pane, 2008)
Federazione Italiana Panificatori- via Alessandria 159/D 00198 Roma tel. 068541138
Panificio Donato via degli Oleandri 18 98046 S. Lucia del Mela tel. 090935131

mercoledì 11 giugno 2008

Pasta Ripiena



CHI SIAMO

La Famiglia Donato, comincia la propria attività negli anni ’40 con l’apertura di un mulino ad acqua, negli anni 50, il figlio Antonino apre un mulino meccanico e un piccolo panificio.Nel 1981 inizia la nuova gestione del figlio Francesco, perseguendo l'obbiettivo primario di salvaguardare gli antichi sapori locali e le tradizioni gastronomiche. Il Panificio DONATO, dopo un'attenta scelta delle materie prime di qualità, produce diversi tipi di pane ed in particolare il “pane casereccio” a lievitazione naturale. Offre, inoltre, una ampia scelta di pasticceria panaria come torte, dolci da forno e una varietà di biscotti fra i quali le piparelle , i biscotti all'arancia ed al limone e le tartellette ricoperte con marmellata. Tutte le sere il panificio sforna la gustosissima focaccia messinese oltre ai vari tradizionali gusti. Per chi vuole preparare la pizza in casa, il panificio produce le “basi per pizza” precotte che con gli ingredienti a piacere e un pizzico di fantasia, in pochi minuti possono essere preparate direttamente a casa vostra. Per gli amanti della “pasta fresca” è disponibile un ampia scelta di prodotti tra i quali spiccano i maccheroni caserecci , le pappardelle e le tagliatelle paglia e fieno, e i ravioli. Per chi vuole fare i dolci in casa, troverete una gamma di prodotti per il fai da te dolciario.